EAT THE DARK

EAT THE DARK

Perché
Eat The Dark...

Prendere due piccioni con una fava è intelligente, prenderne di più è geniale! Immagina un sistema in grado di generare crescita sociale, inclusione, posti di lavoro e tanta tanta beneficenza, in tutto il mondo.
Ti piacerebbe che fosse possibile compiendo sostanzialmente tre gesti semplici e piacevoli: chiudere gli occhi, aprire la mente e mangiare? Se la risposta è sì allora vuoi conoscere EatTheDark. Sapevi che in Italia, le persone con disabilità visiva, sono circa un milione e mezzo? Sapevi che usando gli altri sensi, ognuna di queste persone, sarebbe in grado di compiere autonomamente un numero più o meno esteso di azioni, dalle più scontate alle più incredibili? Usare un telefono, pulire casa, studiare, lavorare, praticare sport, viaggiare, crearsi una famiglia, tutte cose a cui ogni individuo dovrebbe poter accedere facilmente. In realtà esiste ancora oggi un ostacolo contro cui spesso ci si ferma, negativo per tutti: la mancanza di corrette informazioni. Ciò comporta che una persona cieca , anziché essere nelle migliori condizioni di autonomia e produttività, risulta sempre più emarginata, diventando spesso solo un costo per la collettività. Viviamo nell'era dell'informazione digitale, dove è complicato districarsi tra caos di notizie, spesso imprecise o addirittura false, che per questo necessitano di essere costantemente verificate. EatTheDark è un sistema che raccoglie informazioni reali riguardo la disabilità visiva, le veicola attraverso un'esperienza di scoperta e di crescita molto particolare e al tempo stesso finanzia progetti umanitari, in Italia e nel resto del mondo. EatTheDark si avvale di una piattaforma che mette in contatto tra loro - ristoranti desiderosi di proporre alla propria clientela cene al buio, ottenendo quindi pubblicità, nuovi clienti e aumento del proprio valore commerciale - camerieri ciechi adeguatamente formati, disposti a condividere le proprie esperienze di vita quotidiana per mostrare il volto reale della disabilità visiva - persone curiose di provare la cena al buio, come esperienza di aggregazione sociale, come momento di crescita personale e arricchimento interiore EatTheDark nasce dalla visione di Alessandro Bordini, un ragazzo cieco che ha compiuto il giro del mondo affidandosi alle persone incontrate lungo il suo percorso, per lanciare un messaggio di fiducia. In più di due anni di viaggio, Alessandro, ha confermato che fuori è pieno di persone che lo hanno aiutato, anche se talvolta in maniera poco efficace o addirittura controproducente, non per cattive intenzioni ovviamente ma per cattive convinzioni.. Secondo Alessandro, ancora oggi, molte persone con problemi di vista rinunciano ad esprimere il proprio pieno potenziale, dentro e fuori le mura domestiche, bloccate da tutta una serie di difficoltà. In larga parte, tali difficoltà, sono generate da un insieme di atteggiamenti ed azioni attuati dalla maggior parte delle persone che non hanno una reale consapevolezza di cosa una persona cieca può e non può fare. E questa mancata consapevolezza è dovuta anche alle limitate interazioni che il mondo dei ciechi intrattiene con gli altri, per i motivi appena descritti. Un cane che si morde la coda insomma. Grazie a EatTheDark migliaia di persone, ogni mese, verranno invitate ad avvicinarsi per alcune ore al mondo della cecità, il buio. In questo ambiente dai ruoli invertiti, le persone cieche avranno modo, prendendosi cura dei commensali, di entrare in empatia con essi, Costruendo un patto di alleanza e stabilendo un legame che perdurerà anche dopo che le luci verranno riaccese. Durante questa esperienza, i partecipanti, avranno quindi l'opportunità di ascoltare cosa è possibile fare senza l'uso della vista grazie ai racconti dei diretti interessati e quali sono i principali ostacoli, tanto banali quanto insormontabili, che ne limitano la vita di tutti i giorni e verranno quindi messi nelle condizioni di contribuire a rimuovere tali ostacoli. Inoltre, senza il pregiudizio della vista, sarà possibile affrontare una normale situazione quotidiana attraverso una condizione inusuale, scoprire il cibo con gli altri sensi, restituendo loro il valore che meritano, e interagire con le altre persone senza essere distratti dall'apparenza esteriore. Oltre a tutto ciò, il 10% della quota di partecipazione verrà raccolto da EatTheDark, che lo devolverà completamente a supporto di progetti socio-umanitari, selezionati accuratamente da Alessandro. Questa attività di beneficenza sarà totalmente trasparente, verranno dichiarati mensilmente tutti i soldi raccolti e saranno documentate tutte le attività sostenute. Che tu sia un ristoratore, una persona cieca o semplicemente che tu abbia il desiderio di provare l'esperienza della cena al buio, con EatTheDark hai la possibilità di dare il tuo piccolo grande contributo per il cambiamento, affinché il mondo, giorno dopo giorno, cena dopo cena, diventi un posto migliore. Il vero cambiamento parte da noi stessi. Ci vediamo al buio!

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